Battista Michele Francesco

Pianoforte

 

Biografia

Michele Francesco Battista

è un interprete le cui risorse timbriche ed espressive sono l’elemento più spesso sottolineato dalla critica; una recensione del “El Correo de Andalusia” definisce “straordinaria e magica” la sua capacità di tocco. All’età di cinque anni intraprende lo studio del pianoforte ed esordisce molto presto in concerto al teatro Van Westerhout della sua città alla presenza di Nino Rota; questi lo esorta a proseguire gli studi presso il conservatorio “N. Piccinni” di Bari, da lui diretto, dove si diplomerà in giovanissima età con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Michele Marvulli.

Sono anni intensi in cui l’atmosfera di grande fermento musicale che il conservatorio “Piccinni” vive, anche grazie alla presenza di Nino Rota, costituisce un forte stimolo alla sua crescita musicale: vince il primo premio assoluto al concorso pianistico “Città di Osimo” e ottiene premi e riconoscimenti in numerosi concorsi, tra cui “F.Liszt” e “Maria Canals”.

 

Si avvia all’attività concertistica e intraprende parallelamente gli studi di composizione e di Direzione d’Orchestra. Su testo dello scrittore V. Maurogiovanni compone l’operetta “È arrivata la fortuna” che viene trasmessa da “Rai Radio Tre”.

La profonda amicizia che legava il suo maestro Michele Marvulli a Nino Rota si rivela un’opportunità per meglio conoscere il famoso compositore, al quale per affetto dedicherà, alcuni anni dopo, la prima incisione discografica che, presentata in catalogo dalla “Nuova Fonit Cetra”, recensita dalle riviste “Amadeus” e “Piano Time”, raccoglie di lui le più importanti composizioni pianistiche.

 

Successivamente contribuiranno in modo rilevante alla sua formazione musicale e pianistica: P. Camicia, S. Cafaro, A. Ciccolini, S. Fiorentino, N. Magaloff e R. Caporali per il pianoforte, R.Gervasio per la Composizione, N. Samale per la Direzione d’Orchestra.

 

Nella pluridecennale attività solistica e cameristica ha tenuto concerti in Italia, Russia, Bielorussia, Grecia, Spagna, Austria, Polonia, Ungheria, Stati Uniti, Repubblica Ceca e Francia, ospite di teatri e istituzioni tra cui: l’“Orchestra della radio e televisione Bielorussa “, con cui ha inciso il concerto “K488” di Mozart, il “Teatro Filarmonia” di Minsk, il “Festival internazionale della musica” di Siviglia, la “Sala Sinopoli” del Nuovo Auditorium in Roma, dove in collaborazione col direttore Micheli ha eseguito e inciso la “Rapsodia in blue” di G. Gershwin, la Stagione de “La Rivista delle Nazioni” in Roma, la Stagione del “Teatro Ghione” in Roma, il “Festival della Valle D’Itria”, la Stagione della “Camerata Musicale” di Bari, l’“Orchestra regionale del Molise”, il “Teatro del circolo lirico di Bologna”, il “Festival del Suona Italiano” presso il teatro di Notre Dame de Gravenchon, “Arts Accademy” di Interlochen, l’“Ozni Festival” di Szeged, la Stagione della “Università dell’Arca Vacata” di Cosenza, l’“Università della musica” di Toledo, l’“Università della musica” di Ann Arbor”, l’“Università della musica” di Brno, l’“Università della musica” di Rzezsow.

 

Ha collaborato con insigni musicisti come: Sandro Massimini, Luciana Serra. Anatoly Soulimanov, Marlena Malisiewich, Giorgia Tomassi, Claudio Micheli, Derek Weller, Alberto Martelli, F. Albanese. Docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma, all’attività didattica in Conservatorio alterna quella di docente in master e corsi di perfezionamento per prestigiose istituzioni in Europa e negli Stati Uniti.

 

Nel 1979 ha esordito come compositore con l’operetta “È arrivata la fortuna” su testo di V. Maurogiovanni, trasmessa da Rai Radio Tre.

Per la “Bajka music” ha inciso e pubblicato numerose composizioni tra cui: Poemetto Lirico per voce e orchestra su testo di Mario Luzi, Liriche su Petrarca per voce e pianoforte, “Rimembranza” per chitarra, “Le figlie di Acheloo” per voce e trio strumentale (eseguito, in prima assoluta nel 1999, in occasione del concerto di chiusura della manifestazione “compositori di oggi” promossa dalla Rivista delle Nazioni in collaborazione con la regione Lazio), “Un prezioso scatolino” per coro e orchestra , su testo di Bianca Fo (commissionato dall’AMLAS per la seconda rassegna per cori di voci bianche “Ugo Ventura”).

Nel 2000 ha ottenuto il titolo di “Most distingueshed artist composer” alla rassegna internazionale di composizione “Ibla Grand Prize”.

È autore di numerose trascrizioni per pianoforte tra cui una parafrasi da concerto su temi di N. Rota, eseguita nell’ambito del “Festival de la musica cinematografica y escenica” di Siviglia.

 

Dopo un debutto in giovane età nella direzione d’orchestra con l’operetta “Zurika” di R. Corona al teatro W. Westerhout di Bari, solo negli ultimi anni ha intrapreso più assiduamente l’attività di direttore.

Ha esordito nel repertorio lirico con “La Traviata” di G. Verdi. Nel dicembre 2003 è stato invitato ad inaugurare la stagione sinfonica della “Nuova orchestra Lucana”, nel gennaio 2004, presso la Basilica di S. Maria degli Angeli in Roma, ha diretto il concerto di chiusura della tradizionale rassegna natalizia “Grande musica in chiesa” con la partecipazione come solista della cantante Luciana Serra.

 

Hanno scritto di lui:

 

Da Toscana oggi: ………Battista ha profuso mirabili emozioni combinando il dominio tecnico con un ampio ventaglio di esiti espressivi.

Dalla Gazzetta del mezzogiorno: …………….Battista suona con esemplare dominio della tastiera, ma essenzialmente con molta chiarezza di idee e cioè con una natura musicale che sa orientarsi aiutata dalla ragione.

Da ABC:……il pianista M. Battista  possiede un tocco sfumato nel colore, sciolto e leggero nel fraseggio…

Da Correro de Andalusia: …..il pianista dimostrava sin dal primo momento delle doti straordinarie, un suono pulito, equilibrato sulla acustica perfetta del teatro Maestranza

Da Piano Time: ………..la sonata op. 22 argentinamente focosa, resa con slancio, notevole immedesimazione e innegabile drive ritmico nel finale……

Da Amadeus:………..nei preludi Battista fornisce una prova interpretativa tutt’altro che monocorde. Gli episodi vengono sagomati con vivacità ma senza affettazione; nessuna accademia pianistica, dunque, ma una consapevole assimilazione del linguaggio di Rota.

Dal Corriere del Molise: ………Chopin, ballata in sol minore, brano nel quale è emerso il virtuosismo del pianista e la sua particolare sensibilita’

Da La nuova Basilicata: ……..Ardore e tecnica dettagliata di direzione rivelata dal maestro Michele F. Battista….pregnante e lirica l’esecuzione dell’ouverture di Haendel

Da Il corriere del Molise: ………….Al teatro Savoia successo del pianista Michele Francesco Battista con il concerto n°2 di S. Rachmaninoff …….Un artista di squisita sensibilità che riesce ad affascinare la platea.

Da La nuova Basilicata: …….I 30 musicisti ed il direttore Battista rapiscano ed incantano la platea

Da “Nuovo Molise”: …La Stagione sinfonica si è aperta con una splendida performance del pianista Michele Battista nel secondo concerto per PF e orchestra di J. Brahms……….tecnica straordinaria, assoluta padronanza della tastiera, grande musicalità e tocco raffinato.

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MICHELE FRANCESCO BATTISTA

His expressive resources are the element more often underlined by the critique, a review of the Spanish newspaper ” El correro de Andalucia ” defined ” extraordinary and magical ” his touch capability.

 

At the age of five he gets started his piano studies under the guidance of the elderly Maestro Michele Corona. He makes his debut very early in a public concert at the Teatro Van Westerhout in his native town at the presence of Nino Rota, who urges him to continue his studies at the conservatory N. Piccinni of Bari which he directed. That is where he takes his diploma in a very young age with full marks and with honours. Afterwards, he completes his education as a student of M. Marvulli, P.Camicia, N. Magaloff, R. Caporali, S.Cafaro and A. Ciccolini for the piano, R. Gervasio for composition and N. Samale for conducting.

 

During his tours as a pianist, he has given concerts – solo recitals, with orchestra and with chamber groups – in Italy, France, Russia, Greece, Spain, Hungry, Check Republic, Poland, the United States, in various theatres and institutions among which:  Composers’ Union of Moscow, Radio and Television Orchestra of Minsk, International Festival of Belorussia, International Festival of Seville, Teatro Maestranza of Seville, Sala Sinopoli of the Nuovo Auditorium in Rome, Rivista delle Nazioni di Roma, Teatro Ghione in Rome, Festival della Valle D’Itria, Camerata Musicale of Bari, Orchestra regionale del Molise, Teatro del circolo lirico of Bologna, Università dell’Arca Vacata of Cosenza,  Parnassos hall of Athens, University of Ann Arbor, University of Toledo, Arts Academy of  InterLooken, University of Musik of Szeged , Conservatory of Musik of Szeged , Oszi Festival (Hu ), Mazerik University of Brno ( Check republic ), “Suona italiano Festival” at Conservatoire de Gravenchon (France )

 

He is currently professor of piano at the Conservatorio di musica Santa Cecilia in Rome ( Italy), holds Master classes  at the Conservatorio Ellenikos of Athens, at the A.Ciccolini Academy  and several european universities.

 

He collaborated with singers, instrumental performers and conductors as Sandro Massimini, Luciana Serra, Giorgia Tomassi, Anatoly Soulimanov, Claudio Micheli, Giorgio Proietti, Alberto Martelli. F.Albanese.

 

For the Belorussian broadcasting corporation he recorded Mozart’s concerto 488 with the Radio and Television Orchestra of Minsk. Furthermore, he has made recordings for Rai Radio Tre and channel one of Rai Television along with the singer Sandro Massimini.

 

In 1994 he recorded piano music by N. Rota and A. Ginastera for Kicco Classic Records. The resulting CD received excellent reviews in specialized magazines such as” Piano Time” and “Amadeus”, was played in radio broadcasts on Rai Radio Tre   and presented in the 1995 catalogue of the Fonit Cetra Classic .

 

In 1979 he made his debut as a composer with the operetta “E’ arrivata la fortuna” on a text by V. Maurogiovanni, broadcasted on Rai Radio Tre.

For Bajka Music he has recorded and published numerous compositions including: “Poemetto Lirico” for voice and orchestra on a poem by the poet Mario Luzi, “Liriche su Petrarca” for voice and piano, “Rimembranza” for guitar, “Le figlie di Acheloo” for voice and instrumental trio (whose première performance took place in 1999, on the occasion of the closing concert at the festival “compositori di oggi” promoted by the Rivista delle Nazioni along with the Lazio Region), “Un prezioso scatolino” for chorus and orchestra, on a text by Bianca Fo (commissioned  by AMLAS for the second festival of boys’ choirs “Ugo Ventura”).

In 2000 he obtained the title of “Most distinguished artist composer” at the international  festival “Ibla Grand Prize”.

He is the author of numerous transcriptions for piano including a paraphrase for concert on themes by N. Rota, performed at the “Festival de la música cinematográfica y escénica” of Seville.

 

After debuting as a conductor at a young age with the operetta “Zurika” by R.Corona  at the Teatro Van Westerhout in Mola di Bari, over the past few years he has taken up his conducting activities, just occasionally, side by side the piano performer one .

He made his debut in the opera repertoire with G. Verdi’s “La Traviata”. In December 2003 he was invited to inaugurate the concert season of the “Nuova orchestra Lucana”. In January 2004, in the Basilica di S. Maria degli Angeli in Rome, he conducted the closing concert of the traditional Christmas event “Grande musica in chiesa” featuring the solo singer Luciana Serra.

 

They have written about him:

From “Toscana oggi” ………Battista lavished admirable emotions by combining technical mastery with a wide range of expressive outcomes.

From “La Gazzetta del mezzogiorno” ………..Battista plays with an exemplary mastery of the keyboard, but essentially with a great clarity of ideas and that is to say with a musical nature which knows how to orient itself aided by reason.

From “ABC” ……the pianist M. Battista’s touch possesses a nuanced timbre, a smooth and light phrasing

From “Correro de Andalusia” …..the pianist showed from the very first moment an extraordinary gift, a magical sound ,perfectly belanced  on the  acoustics of the Teatro Maestranza..

From “Piano Time” ……….the sonata op. 22,by Ginastera, fiery in an Argentinean way, rendered with impetus, remarkable empathy and undeniable rhythmic drive in the finale……

From “Amadeus” ……….in the preludes by Rota  Battista provides an interpretation that is far from monotonous. The episodes are shaped with vivacity but without affectation. Thus no empty virtuosity, but rather a conscious assimilation of Rota’s language.

From “Corriere del Molise” ………….Chopin, ballad in G minor, a piece in which the pianist’s virtuosity and particular sensitivity emerged….

From “La nuova Basilicata” ……..Ardour and detailed conducting technique revealed by the maestro Michele F. Battista….a meaningful and lyrical rendition of Ouverture.by Handel

From “Il corriere del Molise” ………….At Teatro Savoia, success of the pianist Michele Francesco Battista with S. Rachmaninoff’s Concerto no.2 …….An artist with exquisite sensitivity who is able to fascinate the audience.

From “La nuova Basilicata” …….The 30 musicians and the conductor Battista ravish and enchant the audience…..

From “Nuovo Molise” ……The Concert Season opened with a splendid performance by the pianist Michele Battista in J. Brahms’s second concerto for piano and orchestra, ..extraordinary technique, full mastery of the keyboard, great musicality and a refined touch.

 

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